La Mobilità Sanitaria in Puglia

La Sanità Pugliese, così come quella delle altre Regioni del Sud Italia, è caratterizzata da una forte mobilità passiva. A livello Regionale, tale mobilità si origina, per alcune discipline specialistiche (nepsichiatria infantile, unità spinale), dalla carenza di posti letto, che spinge la popolazione, per i suoi bisogni di cura, verso strutture extraregionali; mentre, a livello di singole ASL, spesso si riscontrano carenze parziali o totali in determinate branche specialistiche che danno origine a flussi di migrazione sanitaria sia extra che intra-regionali, a cui a volte si aggiunge la percezione da parte dei pazienti di una scarsa qualità professionale degli operatori della Sanità. Determinanti sono anche i lunghi tempi d’attesa e la scarsa qualità dell’offerta organizzativo-alberghiera territoriale. Fattori non strutturali sono invece quelli che influenzano la scelta del luogo di cura da parte del paziente, quali: il parere del MMG o dello specialista, i consigli di parenti e conoscenti o quanto pubblicizzato dai mezzi di informazione. Oltre alle personali convinzioni di MMG e di specialisti, a incidere su questo particolare aspetto, sono anche il livello di informazione di queste figure sull’offerta del SSR e su quanto essi siano precisi nel fornire le indicazioni al paziente. Per quanto riguarda poi l’informazione offerta dai mass-media, è necessario valutare attentamente il grado di fondatezza di ciò che viene divulgato: senza voler entrare nel merito della qualità di tale genere di informazione, è tuttavia importante rendersi conto delle ricadute provocate dalle notizie sulle presunte carenze dei SSR del Sud rispetto al riconoscimento di grande efficienza e qualità delle strutture Regionali del Centro-Nord. Diretta conseguenza di ciò potrebbero essere quei flussi migratori dal Sud verso il Nord non legati a carenze “tecniche” in quanto legati a patologie di bassa o media complessità tranquillamente coperte e gestite dall’offerta regionale. Altro fattore di influenza rispetto alla mobilità passiva è dato dalle prestazioni che molti pugliesi ricevono in ASL diverse dalla propria perché lavorano o studiano in altre Regioni pur mantenendo la residenza in Puglia, facilitando spesso i ricoveri in queste Regioni anche dei propri parenti ed amici. A tutto ciò si aggiunge anche la pratica sempre più diffusa di rinomati professionisti che effettuano visite private in ambulatori in Puglia indirizzano poi i pazienti verso le strutture di diagnosi e cura delle Regioni in cui operano.

Le principali Regioni verso cui si muovono i flussi migratori dalla Puglia per ricoveri ospedalieri sono:

  • Lombardia;
  • il Lazio;
  • l’Emilia Romagna.

Mentre le uniche Regioni nei confronti delle quali la Puglia vanta mobilità attiva sono:

  • Basilicata,
  • Campania,
  • Calabria,
  • Sicilia;

anche se, soprattutto nei confronti della Basilicata, la capacità attrattiva della Puglia si sta riducendo a favore dell’incremento della mobilità passiva sia per i ricoveri a basso peso che per quelli di alta complessità in seguito probabilmente ad una programmazione sanitaria lucana più concreta, convogliata nell’apertura dell’ospedale di Matera. Negli ultimi due anni, ovvero 2008 e 2009, il saldo negativo della mobilità è peggiorato in quanto incrementato da un aumento dei costi per mobilità passiva ed una contestuale riduzione dei ricavi provenienti dalla mobilità attiva.

Di seguito si analizza la composizione del suddetto saldo in base ai dati provenienti dalle sei ASL di cui è composto il SSR pugliese.

In particolare nel 2008 si osserva che la Regione Puglia ha sostenuto un costo per mobilità passiva pari a 1.289.109.163 €, di cui 994.508.370 € per mobilità passiva regionale e 294.600.793 € per mobilità passiva extraregionale. I ricavi ottenuti attraverso le prestazioni erogate in mobilità attiva invece sono stati pari a 211.433.729 €, di cui 176.047.229 € per prestazioni erogate dalle ASL della Regione e 35.386.500 € per prestazioni erogate da altri SSR (tab A1.2.1).

tab. A1.2.1

 

ASL di Bari - nel 2008 ha sostenuto costi per mobilità passiva pari a 436.611.434 €, di cui 376.684.083 € per prestazioni erogate da altre ASL pugliesi e 59.927.351 € per prestazioni erogate da altri SSR nei confronti dei pazienti baresi. Ha realizzato 75.541.112 € di ricavi per mobilità attiva di cui 63.273.510 € derivanti da prestazioni erogate a pazienti di altre ASL pugliesi e 12.267.602 € derivanti da prestazioni erogate a pazienti appartenenti ad altri SSR. Quindi, il saldo della mobilità dell’ASL di Bari per il 2008 è stato negativo e pari a -361.070.322 € (tab. A1.2.2).

tab. A1.2.2

 

ASL di BAT - (cioè di Barletta, Andria e Trani), nel 2008 ha sostenuto complessivamente 108.041.005 € di costi per le prestazioni che i suoi pazienti hanno preferito ricevere in strutture diverse da quelle dell’ASL di competenza. Di questi costi, 82.860.412 € sono originati da mobilità passiva regionale e 25.180.593 € sono dovuti a mobilità passiva extraregionale. I ricavi da mobilità attiva invece sono stati 23.935.903 € di cui 21.388.282 € per prestazioni erogate a cittadini di altre ASL pugliesi e 2.547.621 € per prestazioni a cittadini di altri SSR. Anche questa ASL ha un saldo della mobilità negativo ed è di -84.105.102 € (tab. A1.2.3).

tab. A1.2.3

 

ASL di Brindisi - nel 2008 ha sostenuto 93.175.275 € di costi per mobilità passiva, di cui 65.903.209 € per prestazioni erogate da altre ASL pugliesi e 27.262.066 € per prestazioni erogate da altri SSR a pazienti brindisi. Fra i ricavi invece 38.687.767 € sono derivanti dalle prestazioni erogate per pazienti non appartenenti all’ASL di Brindisi, di cui 33.202.034 € per pazienti di altre ASL pugliesi e 5.485.733 € per pazienti di altri SSR. Il saldo della mobilità è negativo e pari a -54.487.508 €, comunque nel 2008 questa è stata l’ASL pugliese con minore mobilità passiva (tab. A1.2.4).

tab. A1.2.4

 

ASL di Foggia - ha registrato nel 2008 costi per 362.256.971 €, di cui 280.478.202 € originati da mobilità passiva regionale e 81.778.869 € per mobilità passiva extraregionale. I ricavi per mobilità attiva sono stati 9.862.366 €, di cui, quelli derivanti per prestazioni erogate a pazienti di altre ASL pugliesi sono stati pari a 6.764.404 € e quelli derivanti per pazienti di altri SSR sono stati pari a 3.097.962 €, di conseguenza il saldo della mobilità è stato negativo e pari a -352.394.605 € (tab. A1.2.5).

tab. A1.2.5

 

ASL di Lecce nel 2008 ha registrato un costo pari a 155.563.184 €. La mobilità passiva regionale ha originato costi per quasi il doppio di quelli originati per mobilità passiva extraregionale, rispettivamente 102.030.452 € e 53.532.732 €. I ricavi derivanti da mobilità attiva in tutto ammontano a 25.128.705 € di cui 19.920.166 € da mobilità attiva regionale e 5.208.539 € da mobilità attiva extraregionale. Il saldo della mobilità è stato negativo e pari a -130.434.479 € (tab. A1.2.6).

tab. A1.2.6

 

ASL di Taranto nel 2008 ha registrato un costo pari a 133.471.194 € per mobilità passiva, di cui 86.552.012 € per mobilità passiva regionale e 46.919.182 € per mobilità passiva extraregionale. La mobilità attiva, invece, è stata 38.277.876 €, di cui 31.498.883 € per mobilità attiva regionale e 6.779.043 € per mobilità attiva extraregionale. Il saldo negativo della mobilità nel 2008 è stato di 95.193.318 € (tab. A1.2.7).

tab. A1.2.7

 

Da questa analisi sui dati del 2008 raggruppati per ASL, è emerso che nei bilanci di ogni ASL la mobilità incide pesantemente e, soprattutto, che nessuna ASL ha una mobilità attiva superiore a quella passiva (tab. A1.2.8 fig. A1.2.1).

tab. A1.2.8

 

fig. A1.2.1 BILANCI ASL ANNO 2008

 

Dallo stesso tipo di analisi sui dati dell’anno 2009, purtroppo si evidenzia come la situazione pugliese non sembra avere una tendenza verso il miglioramento, tuttavia occorre fare dei distinguo tra le varie ASL:

ASL di Bari - nel 2009 ha sostenuto 394.916.104 € per le prestazioni erogate da altre ASL pugliesi e 56.890.237 € per le prestazioni erogate da altri SSR ai suoi pazienti, raggiungendo un costo totale per mobilità passiva pari a 451.806.341 €. I ricavi per mobilità attiva sono stati 75.811.471 € da mobilità attiva regionale e 13.252.781 € da mobilità attiva extraregionale, per un totale di 89.064.252 €. Di conseguenza, anche nel 2009 il saldo della mobilità è stato negativo e pari a -362.742.089 (tab. A1.2.9).

tab. A1.2.9

 

ASL di BAT - nel 2009 ha presentato un costo per mobilità passiva di 120.194.045 € di cui 93.034.188 € per mobilità passiva regionale e 27.159.857 € per mobilità passiva extraregionale. I ricavi per le prestazioni erogate a pazienti di altre ASL pugliesi sono stati 29.284.296 € e quelli per le prestazioni erogate a pazienti non pugliesi sono stati 2.410.463 €, per un totale di 31.694.759 €. Il saldo della mobilità è negativo e pari a -88.499.286 € (tab. A1.2.10).

tab. A1.2.10

 

ASL di Brindisi – nel 2009 la mobilità passiva è costata 102.465.478 €. I suoi pazienti che sono andati a curarsi in altre ASL pugliesi hanno prodotto un costo di 77.006.302 €, mentre quelli che sono andati a curarsi in altre Regioni hanno originato costi per 25.459.176 €. I ricavi totalizzati dalla mobilità attiva sono stati 38.949.583 €, di cui 34.951.788 € per cure prestate a pazienti di altre ASL pugliesi e 3.997.795 € per le cure erogate a pazienti non pugliesi. Anche per il 2009 l’ASL di Brindisi è stata quella con minore incidenza della mobilità passiva, pur continuando a presentare un saldo negativo di -63.515.895 € (tab. A1.2.11).

tab. A1.2.11

 

ASL di Foggia nel 2009 la mobilità passiva è stata pari ad un costo totale di 361.013.840 €, di cui 284.740.882 € per mobilità verso ASL pugliesi e 76.272.958 € per mobilità verso ASL di altri SSR. Dalle prestazioni erogate per pazienti esterni a quest’ASL ha totalizzato ricavi per 11.374.447 €; in particolare 8.593.617 € derivano da prestazioni erogate a pazienti di altre ASL pugliesi e 2.780.830 € derivano da prestazioni erogate a pazienti di altri SSR. L’ASL di Foggia impiega molte risorse a causa del fenomeno della mobilità passiva, infatti il saldo nel 2009 è stato di – 349.639.393 € (tab. A1.2.12).

tab. A1.2.12

 

ASL di Lecce ha sostenuto nel 2009 102.944.144 € di costi per la mobilità passiva regionale e 51.431.149 € per la mobilità passiva extraregionale. In tutto i costi per mobilità passiva che ha sostenuto nel 2009 sono stati 154.375.293 €. Ha introitato ricavi per 40.589.582 €, di cui 35.985.274 € da mobilità attiva regionale e 4.604.308 € da mobilità attiva extraregionale. Il saldo della mobilità nel 2009 è stato -113.785.711 € (tab. A1.2.13).

tab. A1.2.13

 

ASL di Taranto – nel 2009 ha sostenuto un costo totale per mobilità passiva pari a 139.203.895 € di cui 92.726.963 € per mobilità passiva regionale e 46.477.032 € per mobilità passiva extraregionale. I ricavi da mobilità attiva nel 2009 sono stati 36.871.746 €, di cui 30.175.146 € provenienti da mobilità attiva regionale e 6.696.600 € provenienti da mobilità attiva extraregionale. Il saldo per mobilità nel 2009 è stato dunque di -102.332.249 € (tab. A1.2.14).

tab. A1.2.14

 

Da questa analisi sui dati del 2009 raggruppati per ASL, è emerso che nei bilanci di ogni ASL la mobilità continua ad incidere pesantemente e, soprattutto, che anche in questo anno, nessuna ASL ha una mobilità attiva superiore a quella passiva (tab. A1.2.15).

tab. A1.2.15

 

Tuttavia il saldo regionale per la mobilità pur se non migliorato è comunque rimasto sostanzialmente stabile: da 1.077.675.434 € del 2008 ai -1.077.685.284 € del 2009 con una variazione di appena -9.850 € (fig. A1.2.2).

fig. A1.2.2 BILANCI ASL ANNO 2009

 

Analizzando, invece i dati differenziali delle varie voci tra gli anni 2008 e 2009, per singola ASL, si osserva che:

ASL BA

tab. A1.2.16

è aumentata la mobilità attiva che tuttavia non compensa l’aumento della mobilità passiva.

 

ASL BAT

tab. A1.2.17

anche in questo caso è aumentata la mobilità attiva che tuttavia non compensa l’aumento della mobilità passiva.

 

ASL BR

tab. A1.2.18

anche in questo caso è aumentata la mobilità attiva che tuttavia non compensa un forte aumento della mobilità passiva. Tale ASL continua ad essere quella con minor incidenza del fenomeno della mobilità, tuttavia la variazione tra 2008 e 2009 è notevole con un peggioramento della situazione di -9.038.387 € quasi interamente imputata a mobilità passiva.

 

ASL FG

tab. A1.2.19

In questo caso si osserva una diminuzione di mobilità passiva ed un aumento della mobilità attiva che porta ad un miglioramento dei conti (pur rimanendo il saldo negativo) rispetto al 2008 di 2.755.312 €.

 

ASLLE

tab. A1.2.20

In questo caso il miglioramento rispetto al 2008 è ancora più marcato, 16.648.768 €, ed è dovuto quasi per intero ad un notevole aumento della mobilità attiva.

 

ASL TA

tab. A1.2.21

In questo caso, non solo è aumentata la mobilità passiva, ma è anche diminuita la mobilità attiva.

fig. A1.2.3 VARIAZIONE MOBILITÀ PASSIVA 2008-2009

 

fig. A1.2.4 VARIAZIONE MOBILITÀ ATTIVA 2008-2009

 

fig. A1.2.5 SALDO DIFFERENZIALE 2008-2009

 

Dal quadro generale appena tracciato della mobilità nel SSR pugliese per gli anni 2008 e 2009, emerge come in questi due anni il saldo della mobilità sia sostanzialmente rimasto stabile.

Solo l’ASL di Lecce e quella di Foggia hanno migliorato la loro situazione (il saldo della mobilità è migliorato rispettivamente di 16.648.768 € e di 2.755.312 €); tutte le altre ASL hanno registrato peggioramenti. L’ASL che ha peggiorato maggiormente la sua situazione dal 2008 al 2009 è stata quella di Brindisi, con un saldo della mobilità peggiorato di 9.038.387 €. Nonostante ciò, in assoluto questa è l’ASL pugliese in cui il fenomeno della mobilità è meno presente. Viste le sue peculiarità, di seguito si analizza nello specifico.

 

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